Manifesta insussitenza del fatto posto a base del licenziamento per motivo oggettivo: ipotesi “eccezionale”, ma la reintegrazione è l’unica tutela applicabile

collegato lavoro

Diritto 24 – Il Sole 24 Ore: 25/03/2019

A cura dell’avv. Antonio Cazzella – Trifirò & Partners Avvocati

Con la recente sentenza n. 7167 del 13 marzo 2019 la Suprema Corte è intervenuta per chiarire una questione che aveva sollevato, anche alla luce di precedenti pronunce di legittimità, alcuni dubbi interpretativi e, segnatamente, le “tutele” applicabili, ai sensi dell’art. 18 Stat. Lav., in caso di manifesta insussistenza del fatto posto a fondamento del licenziamento per ragioni oggettive.

A tal riguardo, infatti, con sentenza n. 10435/2018 la Suprema Corte aveva rilevato (come in altre precedenti pronunce) che il licenziamento fondato su fatti manifestamente insussistenti “può” essere assoggettato, secondo quanto stabilito dall’art. 18 Stat. Lav., a sanzioni diverse: la reintegrazione nel posto di lavoro (comma 4) oppure il risarcimento del danno (comma 5).

Continua a leggere l’articolo >>

0

Articoli Correlati

Il temporary management

a cura dell’avv. Tommaso Targa – Trifirò & Partners Avvocati Cosa si intende per temporary management? Di solito, con questa espressione, ci si riferisce alla assegnazione ad un manager di comprovata…
Leggi ancora

La nozione di insubordinazione…

Commento a cura dell'avv. Antonio Cazzella – Trifirò & Partners Avvocati La recente sentenza n. 13411 del 1° luglio 2020, pronunciata dalla Corte di Cassazione in una fattispecie di licenziamento disciplinare,…
Leggi ancora

Le novità introdotte dalla…

Luca Peron e Diego Meucci – Trifirò & Partners Avvocati È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 18 luglio 2020, la Legge 17 luglio 2020, n. 77, con la…
Leggi ancora