Smart working: il diritto di disconnessione travolto dal coronavirus

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Repubblica – 04/05/2020

Con la pandemia il lavoro è entrato da un giorno all’altro nelle case di oltre quattro milioni di italiani, rivoluzionando i tempi e le abitudini, e lasciando spesso esausti dipendenti che si sono trovati a dover rispondere a capiufficio esigenti a qualunque ora e in qualunque giorno della settimana. Eppure la legge sul lavoro agile (l.81/2017) garantisce in modo molto preciso il diritto di disconnessione, dando mandato agli accordi individuali o aziendali di definire “i tempi di riposo del lavoratore nonché le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro». La normazione d’urgenza ha però fatto saltare l’obbligo di
accordo tra lavoratore e datore di lavoro, esponendo moltissimi dipendenti a uno smart working non regolamentato e spesso invasivo.

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