Il ricorrente chiede l’inibitoria in via cautelare della violazione di un patto di non concorrenza deve provare il periculum in mora che non è in re ipsa

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Diritto 24 – Il Sole 24 Ore: 10/01/2019
Il ricorrente chiede l’inibitoria in via cautelare della violazione di un patto di non concorrenza deve provare il periculum in mora che non è in re ipsa

Commento a cura dell’avv. Tommaso Targa

Trib. Alessandria, ordinanza 16 novembre 2018

“Una società, operante in un settore industriale “di nicchia”, ha promosso un ricorso d’urgenza nei confronti di un proprio ex dipendente, lamentando che il medesimo, essendo passato alle dipendenze di un concorrente, avrebbe violato il patto di non concorrenza inter partes, con conseguente rischio di diffusione di know how aziendale.

Con l’ordinanza in commento, il Tribunale di Alessandria ha rigettato il ricorso della società ritenendo che la pretesa violazione del patto di non concorrenza non sarebbe sufficiente a concedere l’inibitoria, in assenza di prova del periculum in mora che non è mai in re ipsa.”

 

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