La lotta alle discriminazioni è già nella Costituzione
A cura di Mariapaola Rovetta Quando si parla di sostenibilità e di social responsibility all’interno delle aziende e, in generale, degli ambienti di lavoro per renderli vivibili, armonici e, di conseguenza, più produttivi bisogna considerare anche l’importanza della lotta contro le discriminazioni di cui tanto si parla. E’ vero che manca una normativa per combatterle, ma sarebbe sufficiente ricordarci dei principi contenuti nella nostra Carta Costituzionale e quanto il Legislatore aveva già previsto nel 1970. L’art. 3 della Costituzione così recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di …
Le tabelle milanesi 2022 per il risarcimento del danno parentale con il sistema “a punti”
A cura di Valentina Ruzzenenti In data 29 giugno 2022 sono state pubblicate sul sito del Tribunale di Milano e sul sito dell’Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano le nuove tabelle elaborate dal “Gruppo danno alla persona” dell’Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano, del danno parentale integrate con il sistema a punti, dopo la sentenza 10579/21 della Cassazione civile che poco più di un anno fa ha cambiato orientamento, ritenendo insufficiente un range di valori per risarcire, ad esempio, chi ha perso un familiare in un incidente stradale o in un infortunio sul lavoro. Il punto di partenza sono sempre …
Permessi ex legge n. 104/1992: l’ondivaga posizione della giurisprudenza sugli abusi del dipendente
A cura di Filippo Salvo La legge 5 febbraio 1992 n. 104 riconosce al lavoratore subordinato la possibilità di fruire di permessi speciali per l’assistenza a congiunti con disabilità. A fronte del diritto riconosciutogli ci si aspetterebbe dal lavoratore un comportamento eticamente ineccepibile, in primo luogo nei confronti di quel datore di lavoro che subisce le disfunzioni organizzative conseguenti ai suoi permessi. Sempre più spesso si registrano, invece, casi di abuso da parte di dipendenti che fruiscono dei permessi in esame non per assistere il congiunto disabile, ma per finalità personali, ludiche, talvolta addirittura per svolgere altre attività lavorative, a danno del datore di lavoro, oltre che dell’INPS, ente erogatore della prestazione economica. …
In applicazione del principio di non discriminazione devono essere considerati “presenti in servizio” ai fini del quantum del premio di risultato i lavoratori assenti per permessi ex L. n. 104/1992
A cura di Paola Lonigro La Sezione Lavoro della Corte d’Appello di Torino, con sentenza n. 212/2022 pubblicata lo scorso 14 giugno 2022, ha giudicato discriminatorio il criterio di calcolo del premio di risultato previsto in un accordo sindacale aziendale, in quanto non considerava, ai fini della determinazione del predetto istituto retributivo, i permessi fruiti ai sensi dell’art. 33 L. n. 104/1992 come equivalenti alla presenza in servizio. Come noto i premi di risultato e/o di produzione sono degli importi aggiuntivi rispetto alla normale retribuzione che vengono riconosciuti al raggiungimento di determinati obiettivi predeterminati dall’azienda. La finalità è quella di …
I tassisti dicono no alle piattaforme digitali
A cura di Stefano Trifirò Pochi giorni addietro, i Taxi si sono fermati scioperando contro Uber dicendo “No alle liberalizzazioni – no alle piattaforme digitali”. Sempre nello stesso giorno dello sciopero, i quotidiani riportavano la notizia secondo cui da New York a Berlino, da Londra a Parigi, l’avvento della concorrenza delle piattaforme digitali ha migliorato i servizi senza danneggiare i taxi. Ma perché secondo alcuni il lavoro attraverso piattaforma discriminerebbe alcuni lavoratori nel settore dei taxi? Il Ddl concorrenza,di cui si sta occupando il governo non convince i tassisti, in quanto l esecutivo con il Ddl in questione, prevederebbe nuove …
Il licenziamento del lavoratore in prova: tra discrezionalità e oneri
A cura di Andrea Beretta (Tribunale di Milano, 22 giugno 2022, n. 1638) Un lavoratore, assunto con contratto part time e licenziato durante il periodo di prova, ha impugnato il recesso avanti al Tribunale di Milano, assumendo, in primis, che il patto di prova non si sarebbe dovuto apporre al contratto, in quanto, da un lato, oggetto di implicita rinuncia inter partes formalizzata in un verbale di conciliazione (relativo a un pregresso contratto a termine, stipulato tra le parti stesse); dall’altro, proprio in ragione dell’esistenza di un precedente rapporto di lavoro che avrebbe già consentito l’effettuazione della prova. Inoltre, il …
Gli effetti della formula con cui si chiede al giudice di condannare il convenuto al pagamento di una somma o di “quella maggiore o minore ritenuta dovuta o di giustizia”
a cura di Francesco Cristiano Con la sentenza n. 3789 del 2-3 maggio 2022 il Tribunale di Milano ha affrontato il tema dell’efficacia della formula, invero piuttosto ricorrente nelle conclusioni degli atti giudiziari, con cui viene chiesta la condanna della parte convenuta in giudizio al pagamento di un importo o di “quello maggiore o minore ritenuto dovuto o di giustizia”. Nella fattispecie posta all’attenzione del Tribunale di Milano l’attore aveva chiesto la condanna del convenuto al risarcimento del danno extracontrattuale per occupazione sine titulo di un immobile. Nelle conclusioni dell’atto introduttivo, l’attore aveva quantificato la richiesta risarcitoria in una somma …
L’Impresa Appaltatrice, dopo la revoca dell’aggiudicazione dell’appalto pubblico per motivi formali, ha diritto al pagamento dei servizi svolti
A cura di Francesco Autelitano (Commento a Corte d’Appello di Catania, 24 maggio 2022, n. 1083) La Società stessa, dopo aver ottenuto l’aggiudicazione dell’appalto, aver effettuato investimenti ed aver regolarmente eseguito i servizi a favore dei cittadini per alcuni mesi, si è vista annullare l’aggiudicazione per vizi formali della procedura pubblica. In conseguenza di ciò, sono stati formalizzati gli atti necessari al passaggio di consegne con l’Amministrazione, nel cui ambito è stato previsto, fra l’altro, l’impegno di quest’ultima a incassare dagli utenti i crediti maturati per effetto del servizio già erogato dalla Società privata e, conseguentemente, di versarli a quest’ultima. …
Configurabilità e risarcibilità del danno da “straining”
Con la recente ordinanza n. 16580 del 23 maggio 2022, la Sezione Lavoro della Corte di cassazione è tornata a pronunciarsi in tema di “straining”, contribuendo a meglio enucleare le differenze rispetto al mobbing ed escludendone la ricorrenza quando la sindrome depressiva è legata ad una reazione soggettiva del lavoratore rispetto a condizioni ordinariamente usuranti dell’attività lavorativa. La Corte territoriale aveva respinto la domanda di risarcimento di una lavoratrice per asseriti comportamenti lesivi posti in essere da un superiore gerarchico (consistenti in richieste di specifiche rispetto a domande di permessi, assegnazione di incarichi per elaborazioni poi non utilizzate, mancata convocazione …
Legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che baci sulla bocca una collega
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ordinanza del 7 gennaio 2022 Causa Seguita da Francesco Chiarelli Un lavoratore è stato licenziato per aver baciato, sul luogo di lavoro, una sua collega sulla bocca contro la sua volontà e per avere, in altre precedenti occasioni, accarezzato la medesima collega nonostante la stessa avesse mostrato la sua disapprovazione. Il lavoratore impugnava giudizialmente il recesso sostenendo di non aver commesso i fatti benché, nel rassegnare le giustificazioni nel corso del procedimento disciplinare, aveva, in relazione al primo episodio, invece, dichiarato che era sua intenzione salutare la collega con un bacio affettuoso sulla guancia. …
