Il concorso colposo del danneggiato, ex fumatore, nella causazione della patologia tumorale determina una riduzione della responsabilità del danneggiante
(Tribunale di Venezia, 15 aprile 2022, n. 736/2022) Causa seguita da Marta Filadoro Con una recente sentenza pronunciata in una causa avente ad oggetto la richiesta di risarcimento dei danni subiti iure proprio dai familiari di un ex dipendente delle società convenute per il decesso del medesimo dovuto a pretesa esposizione lavorativa ad amianto, il Tribunale di Venezia ha ritenuto sussistente il concorso colposo del danneggiato, in quanto fumatore, nella causazione del tumore polmonare che lo ha condotto alla morte. …
La certificazione della parità di genere: fissata la scadenza per la trasmissione del rapporto biennale sulla situazione del personale.
di Claudio Ponari La legge 5 novembre 2021 n. 162 che ha modificato il codice delle pari opportunità tra uomo e donna, tra le misure rivolte a favorire l’inclusività, assicurando una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro ed a contrastare il gender gap, ha istituito il sistema di certificazione della parità di genere. …
Il nuovo lavoro è tutto da scrivere
di Stefano Trifirò Come è stato efficacemente detto, il futuro (o presente) del mondo del lavoro -conseguenza delle trasformazioni economiche e organizzative, della pandemia – è un ibrido tra mondo reale e mondo virtuale, senza più spazio né tempo. …
Whistleblowing: è necessario garantire in modo corretto la riservatezza dell’identità del Segnalante
Con il termine Whistleblowing si intende la rivelazione da parte di un soggetto, spesso un dipendente (ma può essere anche un terzo, ad esempio un fornitore) detto Segnalante (Whistleblower), di un comportamento o fatto illecito commessi all’interno dell’azienda o dell’Ente. …
Condizioni di legittimità degli appalti c.d. “endoaziendali”
La vicenda Una lavoratrice ha adito l’autorità giudiziaria, al fine di ottenere la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato con il soggetto appaltante/committente (una Casa di Cura), quale conseguenza dell’asserita non genuinità dell’appalto – nel cui ambito detta lavoratrice aveva operato – avente ad oggetto l’erogazione di servizi infermieristici e di assistenza ausiliaria affidati ad una società appaltatrice, datrice di lavoro della ricorrente. …
Il dirigente che esprime il proprio dissenso è licenziabile per giusta causa?
Di Avv. Jacopo Moretti, Trifirò & Partners …
Il Trust, un istituto al servizio del passaggio generazionale in azienda
A cura di Vittorio Provera e Rebecca Pala …
In arrivo le “prescrizioni minime” relative alle condizioni di lavoro
Nella seduta del 22 giugno 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per l’attuazione della Direttiva Ue 1152 del 2019 relativa a condizioni di lavoro trasparente e prevedibili nell’Unione Europea. Il decreto, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, oltre a recepire i contenuti della direttiva UE sugli obblighi di informazione al lavoratore che sono stati già illustrati in un precedente articolo del ……, fissa, altresì, alcune “prescrizioni minime relative alle condizioni di lavoro” parimenti contenute nella Direttiva. In particolare, tali prescrizioni riguardano: il periodo di prova (art. 7), il cumulo di impieghi (art. 8), la prevedibilità …
La reiterazione del mancato assorbimento del superminimo costituisce un uso aziendale vincolante per il Datore di lavoro
di Selene Catanzaro I dipendenti di una nota società operante nel campo delle telecomunicazioni adivano il Tribunale del Lavoro di Napoli lamentando l’assorbimento del superminimo individuale disposto dal Datore di lavoro, a far data dal febbraio del 2018, in occasione di un accordo sindacale con cui erano stati previsti degli aumenti contrattuali. Secondo la tesi dei ricorrenti, la decisione dell’Azienda sarebbe stata illegittima. La stessa, infatti, in occasione dei vari aumenti contrattuali succedutisi nel tempo, mai aveva proceduto con l’effettivo assorbimento dei superminimi, andando così di fatto a riconoscere la non assorbibilità di tali elementi retributivi. I lavoratori, dunque, sostenevano …
La parte non inadempiente di un contratto ha diritto di ritenere la caparra confirmatoria, senza esercitare il recesso
Con la sentenza n. 18392 dell’8 giugno 2022 la Corte di Cassazione torna ad affrontare il tema dei rapporti tra risoluzione del contratto per effetto dell’inutile decorso del termine fissato nella diffida ad adempiere (art. 1454, co. 3 c.c.) e sorte della caparra confirmatoria ricevuta dalla parte non inadempiente. La pronuncia in esame ha il chiaro intento di “dissolvere alcune opacità” createsi in relazione alla pregressa giurisprudenza sul punto, ai sensi della quale “se la domanda di accertamento dell’avvenuta risoluzione di diritto del contratto per inadempimento del promittente compratore nel termine assegnato a norma dell’art. 1454 c.c. (…) non è accompagnata …
