La deduzione in giudizio di fatti “nuovi” non sempre viola il principio di immutabilità della contestazione disciplinare

nt+ diritto

a cura dell’Avv. Antonio Cazzella, Studio Trifirò & Partners Avvocati – NT+Diritto, 24/11/2020

Con sentenza n. 22076 del 13 ottobre 2020 la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla possibilità di configurare una violazione dell’art. 7 Stat. Lav. (norma che, come noto, tutela il diritto di difesa del lavoratore) nel caso in cui il datore di lavoro deduca in giudizio fatti nuovi rispetto a quelli oggetto della contestazione disciplinare, ovvero nel caso in cui nuovi fatti emergano nel corso dell’istruttoria.

Nella fattispecie in esame, una lavoratrice era stata licenziata in quanto si era fatta consegnare, da un collega di lavoro, una scheda telefonica aziendale per un uso non autorizzato; nel corso dell’istruttoria era emerso che la scheda era stata consegnata, dal collega della lavoratrice, all’ex marito di quest’ultima, che ne aveva fatto un uso saltuario.

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