Coworking: una opportunità per lo sviluppo sostenibile delle aziende
A cura di Tommaso Targa e Leonardo Calella Come può il datore di lavoro venire incontro al dipendente che non dispone di uno spazio proprio per lo svolgimento dell’attività lavorativa in smart working? La risposta la fornisce il rapporto di lavoro “agile”, diffusosi soprattutto per le necessità imposte dall’emergenza epidemiologica. Tale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro si propone di superare il tradizionale paradigma della presenza in ufficio del dipendente, privilegiando la di lui responsabilizzazione attraverso la determinazione di risultati da raggiungere, entro tempi precisamente definiti, sotto la direzione e il coordinamento del datore di lavoro. L’immaginario comune spesso …
Abuso dei permessi per assistenza a familiare disabile
A cura di Luca Peron La Conte di Cassazione, con la recente sentenza 25 gennaio 2023, n. 2235, interviene di nuovo a ridefinire i confini dell’utilizzo dei permessi previsti dall’art. 33 della legge n. 104/1992, affermando, in relazione ad un caso in cui il lavoratore doveva svolgere il turno lavorativo notturno, che l’allontanamento le ore diurne dalla casa dell’assistito per svolgere incombenze personali non costituisce abuso. Conformemente a consolidato orientamento, la Corte di Cassazione afferma che deve essere sempre presente un nesso causale diretto tra l’assenza del lavoratore e l’assistenza al disabile per la quale il permesso è stato richiesto. Anche se …
Licenziamento per “scarso rendimento”: natura, presupposti e conseguenze derivanti dall’utilizzo di pregresse condotte sanzionate disciplinarmente
A cura di Orazio Marano Lo “scarso rendimento” consiste in un inadempimento del lavoratore relativo alla sua obbligazione principale (che è quella di eseguire correttamente la prestazione lavorativa) e, pertanto, si configura – secondo il prevalente orientamento giurisprudenziale – come un giustificato motivo soggettivo di licenziamento (che ha quindi natura disciplinare). Con riferimento a detta tipologia di recesso, le problematiche concernono non solo la valutazione – da parte del giudice – della gravità dell’inadempimento, ma anche i suoi presupposti. Al riguardo, per orientamento consolidato della giurisprudenza, il licenziamento intimato al lavoratore per “scarso rendimento” è legittimo soltanto qualora il datore di …
Appalto di servizi: quale è il termine entro cui l’inps deve agire nei confronti del committente per recuperare i contributi non corrisposti dall’appaltatore?
A cura di Giuseppe Sacco Con la recente sentenza n. 38151, pubblicata in data 30 dicembre 2022, la Corte di Cassazione è tornata ad esprimersi sull’applicabilità o meno del termine di decadenza biennale ex art. 29, comma 2, del Decreto Legislativo n. 276/2003 in relazione all’azione promossa dagli enti previdenziali (nella fattispecie, dall’INPS) nei confronti del committente per i contributi previdenziali e assistenziali non corrisposti dall’appaltatore. In primo grado, il Tribunale – a seguito di opposizione a decreto ingiuntivo promossa dalla società committente – revocava il decreto ingiuntivo ottenuto dall’INPS che intimava al committente stesso, in qualità di obbligato in …
È possibile estendere la fruizione dei congedi parentali e per malattia del figlio al genitore c.d. “d’intenzione”? Il punto di vista della giurisprudenza e delle aziende.
A cura di Mario Cammarata e Noemi Spoleti Quando il legislatore non riesce a stare al passo con l’evoluzione culturale della società civile, sono spesso le Corti a recepirne i mutamenti. Anche con riferimento alla tutela dei diritti legati alla genitorialità delle coppie omoaffettive, la giurisprudenza è riuscita a colmare il vuoto normativo, fornendo una risposta – che auspichiamo possa arrivare presto anche dal legislatore – alle urgenti istanze provenienti dalla società civile. Nella specie, la Corte Costituzionale ha enucleato la categoria del c.d. genitore “d’intenzione”per giungere a riconoscere e tutelare la posizione del genitore, partner di una coppia omosessuale, …
Il diritto di reversibilità della pensione in riguardo al rapporto di coniugio tra persone dello stesso sesso, con particolare riferimento al contesto normativo antecedente la legge n. 76/2016.
A cura di Bonaventura Minutolo Occorre, anzitutto, chiarire l’equivoco giurisprudenziale che, finora, ha impedito la rimessione della questione alla Corte Costituzionale e/o alla Corte di giustizia europea e/o alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, circa la tutela del richiamato diritto in riguardo a quei rapporti esistenti prima dell’entrata in vigore della richiamata legge. La Suprema Corte di Cassazione, con le sentenze 14.3.2022 n. 8241 e 14.9.2021 n. 24634, annullando, rispettivamente, le decisioni della Corte d’Appello di Bologna n. 183/2019 e di Milano n. 1500/2018, ha ritenuto non applicabile – retroattivamente, la legge del 2016 – che ha consentito il riconoscimento …
