Cosa succede se il datore di lavoro invia al lavoratore provvedimenti e /o sanzioni disciplinari tramite raccomandata ed il dipendente non la ritira o rifiuta di riceverla?
A cura di Anna Minutolo Come noto, la contestazione di infrazioni comportanti sanzioni disciplinari più gravi del rimprovero verbale deve avvenire per iscritto, con l’indicazione specifica dei fatti costitutivi dell’infrazione; tale requisito è considerato imprescindibile sia per esigenze di certezza e di immutabilità, sia per fissare il termine per l’applicazione della sanzione disciplinare (Cass. 21 giugno 1988 n. 4240). La legge non indica le modalità di consegna dell’atto al lavoratore: la comunicazione, pertanto, non deve avvenire necessariamente con lettera raccomandata e l’avvenuta ricezione non deve essere documentata dalla firma del destinatario, essendo sufficiente e legittima una consegna dell’atto scritto operata da …
I requisiti dell’atto interruttivo della prescrizione
A cura di Teresa Cofano La Società Alfa conveniva in giudizio nel 2020 la Compagnia Beta invocando, nei suoi confronti, la responsabilità ex art. 2049 c.c. in relazione all’illecito dell’agente locale al quale aveva versato, nei primi mesi del 2009, ingenti somme a titolo di premi di perfezionamento di cinque polizze. A tal fine, affermava di aver manifestato per iscritto alla Compagnia, dopo pochi giorni dal versamento dei primi, la volontà di recedere dai contratti, senza ottenere alcun riscontro, e di avere in seguito scoperto che le polizze, in realtà, non erano mai state stipulate e che l’agente si era, verosimilmente, …
Nuovi strumenti per la transizione occupazionale: la staffetta generazionale
A cura di Ilaria Pitingolo Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la circolare n. 1 del 17 gennaio 2023 ha chiarito le modalità di ricorso allo strumento della staffetta generazionale introdotto nell’impianto del D.lgs. 148/2015 dall’articolo 12-ter del d.l. n. 21/2022 (convertito con Legge n. 51/2022). Tale nuova prestazione si inserisce, insieme agli sgravi fiscali per l’assunzione di giovani under 36, tra gli strumenti previsti dal legislatore per combattere la disoccupazione giovanile e favorire il turn-over generazionale in azienda. Tale prestazione, come chiarisce il Ministero, può essere prevista dalle Parti Sociali nell’accordo costitutivo o di modifica della disciplina di un Fondo …
La pretesa impositiva della Cassa Geometri nei confronti del personale dipendente iscritto all’albo
A cura di Claudio Ponari Con la sentenza n. 28188 del 28 settembre 2022 la Cassazione è tornata a pronunciarsi a proposito delle pretese contributive da parte delle Casse professionali (nel caso di specie della Cassa Geometri) nei confronti di quei dipendenti, già iscritti alla gestione INPS lavoratori dipendenti, che si vedono esposti alle richieste della Cassa in conseguenza del tenore delle previsioni contenute nello Statuto della Cassa e nelle delibere del Consiglio di Amministrazione. In particolare, con la sentenza in commento la S.C. ha affermato il principio secondo cui “in tema di Cassa dei geometri liberi professionisti, ai fini dell’obbligatorietà …
Sostenibilità. Nuovi obblighi per le imprese in tema di informazioni
A cura di Mariapaola Rovetta Lo Sviluppo sostenibile, che include i tre contesti, economico, ambientale e sociale, il cd. Triple Bottom Line, ha come scopo la realizzazione dell’ obiettivo prefissato dall’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, la Risoluzione adottata dall’Assemblea generale il 25 settembre 2015 e dell’Accordo di Parigi 2015. L’impegno, che deve essere da parte di tutti, dunque Stato, Enti pubblici, aziende private e singoli cittadini, riguarda: sotto l’aspetto economico, un impiego razionale delle risorse naturali con conseguente riduzione dei costi; sotto l’aspetto ambientale, una politica di contrasto ai cambiamenti climatici; sotto l’aspetto sociale, impegno per il contrasto alla povertà ed esclusione sociale e per la promozione della salute e del benessere …
Licenziamento per superamento del periodo di comporto: l’ipotesi della discriminazione indiretta nel caso di lavoratore disabile
A cura di Francesco Torniamenti Come noto, il datore di lavoro può legittimamente licenziare il lavoratore che si assenti per un periodo superiore a quello massimo previsto dal contratto collettivo (c.d. periodo di comporto) salvo che le assenze del dipendente non siano imputabili al datore e sempre che il licenziamento non sia discriminatorio. Con riferimento a tale ipotesi, la discriminatorietà del licenziamento può essere diretta o indiretta. Rientrano nella prima tipologia le ipotesi in cui il reale motivo del licenziamento non sia quello formalmente indicato dal datore ma sia riconducibile alle caratteristiche personali del lavoratore quali l’età, il sesso, la …
Il diritto di reversibilità della pensione in riguardo al rapporto di coniugio tra persone dello stesso sesso, con particolare riferimento al contesto normativo antecedente la legge n. 76/2016.
A cura di Bonaventura Minutolo Occorre, anzitutto, chiarire l’equivoco giurisprudenziale che, finora, ha impedito la rimessione della questione alla Corte Costituzionale e/o alla Corte di giustizia europea e/o alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, circa la tutela del richiamato diritto in riguardo a quei rapporti esistenti prima dell’entrata in vigore della richiamata legge. La Suprema Corte di Cassazione, con le sentenze 14.3.2022 n. 8241 e 14.9.2021 n. 24634, annullando, rispettivamente, le decisioni della Corte d’Appello di Bologna n. 183/2019 e di Milano n. 1500/2018, ha ritenuto non applicabile – retroattivamente, la legge del 2016 – che ha consentito il riconoscimento …
Il licenziamento intimato all’esito della procedura di conciliazione dell’art. 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604 non è per ciò solo ritorsivo
A cura di Marina Tona Con la recente sentenza n. 2117 del 24 gennaio 2023, la Suprema Corte è tornata a pronunciarsi sul tema del licenziamento ritorsivo ribadendo il principio, già affermato da numerose pronunce della stessa Corte e della giurisprudenza di merito, per il quale nel caso in cui il lavoratore licenziato, per motivi disciplinari od oggettivi, alleghi la nullità del licenziamento perché ritorsivo, grava sul lavoratore l’onere della prova che l’intento ritorsivo del datore di lavoro, sia determinante, cioè tale da costituire l’unica effettiva ragione di recesso, ed esclusivo, nel senso che il motivo lecito formalmente addotto risulti …
La prova del nesso causale tra omessa informazione medica e danni conseguenti all’intervento chirurgico
A cura di Michela casula Con la sentenza n. 1936 del 23 gennaio 2023, la Corte di Cassazione ha ribadito che, in caso di omessa informazione medica, ai fini della sussistenza della responsabilità della struttura sanitaria, occorre accertare l’esistenza di un nesso causale tra la suddetta omissione e il danno. Nel caso di specie, l’attore conveniva in giudizio la struttura sanitaria presso cui si era sottoposto ad un intervento chirurgico di rimozione di un aneurisma all’aorta addominale, in seguito al quale gli veniva diagnosticata una grave occlusione intestinale, che provocò conseguenze permanenti. Nell’ambito della consulenza tecnica svoltasi in primo grado …
Le sfide che attendono le funzioni HR nel 2023
A cura di Ilaria Pitingolo e Alice Testa In tempi recenti e soprattutto negli ultimi tre anni, il mondo del lavoro si è trovato a fronteggiare nuove sfide, dovendosi adeguare ad un contesto socio-culturale nuovo ed eterogeneo. Un’esigenza di cambiamento accelerata dalla pandemia che ha portato le aziende, nel tentativo di fronteggiarla, a sperimentare nuove modalità di lavoro oggi difficilmente rinunciabili.Il riferimento è innanzitutto al lavoro ibrido (o smart-working), diventato ormai una realtà (quasi) consolidata in grado di offrire ai dipendenti un maggiore bilanciamento tra vita privata e lavoro, oltre che una maggiore flessibilità della prestazione lavorativa, non più rigidamente …
