In materia di eterodirezione la matematica non è un opinione
A cura di Federico Manfredi Uno degli ambiti dove il dibattito giurisprudenziale è sempre vivo e mutevole è rappresentato dalla compatibilità fra rapporto di lavoro subordinato e carica sociale, quando questi facciano capo allo stesso soggetto, che si trovi, dunque, investito tanto della situazione soggettiva di lavoratore dipendente della società, quanto di quella di membro di un organo sociale. Ciò non è da ricondursi alla mutevolezza dei principi di diritto governanti tale fattispecie – che risultano tutto sommato ben assestati nel panorama giurisprudenziale nazionale -, bensì il fenomeno trae le sue origini nella vasta gamma delle situazioni concrete, che possono …
L’utilizzo legittimo dei dati ricavati dal GPS installato sull’auto aziendale (Corte Europea dei diritti dell’uomo del 13 dicembre 2022)
A cura di Sara Lovecchio La Corte Europea dei diritti dell’uomo, con sentenza del 13 dicembre 2022 (relativa al ricorso n. 26968/2016), ha ritenuto conforme ai principi di diritto dell’Unione Europea l’utilizzo del GPS da parte del datore di lavoro per verificare l’effettivo utilizzo, a fini aziendali, dell’auto del dipendente. Il caso esaminato dalla Corte di Strasburgo riguarda un’azienda portoghese che aveva concesso ai propri dipendenti (informatori farmaceutici) l’utilizzo dell’auto aziendale anche per spostamenti/viaggi privati ed al di fuori dell’orario di lavoro, con diritto, però, dell’azienda ad ottenere il rimborso delle relative spese. Al fine di controllare quanto sopra, i …
L’eccesso di formalismi nel giudizio di Cassazione e le censure della Corte Europea dei diritti dell’uomo (CEDU)
A cura di Bonaventura Minutolo La riforma Cartabia interviene, finalmente, sullo spinoso problema degli eccessivi formalismi nel giudizio di Cassazione che, sostanzialmente, negano la reale tutela del diritto al giusto processo. La Corte Europea dei diritti dell’uomo Sez. I, con decisione del 28 ottobre 2021, ric. n. 55064 n. 37781 ha statuito “essere effetto di eccessivo formalismo e pertanto viola l’art. 6, par. 1 della Convenzione un’applicazione del principio di autosufficienza che porti alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso qualora la sua lettura, con l’aiuto dei riferimenti ai passaggi della sentenza del giudice di appello e ai documenti rilevanti citati …
Appalto di servizi: qual è il termine entro cui l’Inps deve agire nei confronti del committente per recuperare i contributi non corrisposti dall’appaltatore?
A cura di Giuseppe Sacco Con la recente sentenza n. 38151, pubblicata in data 30 dicembre 2022, la Corte di Cassazione è tornata ad esprimersi sull’applicabilità o meno del termine di decadenza biennale ex art. 29, comma 2, del Decreto Legislativo n. 276/2003 in relazione all’azione promossa dagli enti previdenziali (nella fattispecie, dall’INPS) nei confronti del committente per i contributi previdenziali e assistenziali non corrisposti dall’appaltatore. In primo grado, il Tribunale – a seguito di opposizione a decreto ingiuntivo promossa dalla società committente – revocava il decreto ingiuntivo ottenuto dall’INPS che intimava al committente stesso, in qualità di obbligato in …
Gli atti nel nuovo processo civile e l’art. 46 disp. att. c.p.c.: forme libere o vincolate?
A cura di Francesco Cristiano Il dibattito sulla chiarezza e la sinteticità degli atti processuali è destinato a rinvigorirsi alla luce dei nuovi artt. 121 c.p.c. e 46 disp. att. c.p.c. – introdotti dal D.Lgs. n. 149/22 emesso in attuazione della L. n. 206/21 – che entreranno in vigore il 28 febbraio 2023. Le nuove norme rappresentano l’esito finale di un percorso in senso lato normativo, stratificatosi in più fasi. Senza pretese di completezza, da tempo chiarezza e sinteticità sono attributi degli atti del processo amministrativo: al riguardo, l’art. 3 comma 2 del codice del processo amministrativo – di cui …
L’estensione della negoziazione assistita alle controversie di lavoro
A cura di Giorgio Molteni L’istituto della negoziazione assistita è stato introdotto nel nostro ordinamento dal D.L. 12 settembre 2014, n. 132, convertito in legge 10 novembre 2014, n. 162. Secondo quanto ivi stabilito, la convenzione di negoziazione assistita è un accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l’assistenza di avvocati iscritti all’albo; la convenzione deve precisare il termine (non inferiore a un mese e non superiore a tre mesi) concordato tra le parti per l’espletamento della procedura. Se quest’ultima ha esito positivo, l’accordo …
In caso di licenziamento la mancata prova del fatto contestato equivale alla sua insussistenza e dà luogo alla tutela reintegratoria
A cura di Tiziano Feriani Se il fatto contestato ad un dipendente e posto a fondamento del recesso aziendale non è stato dimostrato in giudizio dalla società datrice di lavoro – su cui grava in toto il relativo onere probatorio – tale fatto deve essere ritenuto insussistente, con rilevanti conseguenze sulla tutela applicabile alla fattispecie. È quanto emerge dalla recente ordinanza n. 36188 del 12 dicembre 2022, con cui la Corte di Cassazione, dopo aver enunciato il suddetto principio, ha cassato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello de L’Aquila, la quale – in modo del tutto illogico e contraddittorio – …
È possibile licenziare per scarso rendimento il dipendente ripetutamente assente per malattia?
A cura di Luca D’Arco La Suprema Corte di Cassazione con la recente decisione n. 36188 del 12 dicembre 2022 ha affrontato nuovamente la fattispecie dello scarso rendimento. Precisiamo che lo scarso rendimento esaminato dai Giudici di legittimità non è quello legato ad un eventuale reiterata prestazione /produttività inferiore rispetto a quella resa dai colleghi, ma quella legata alla eccessiva morbilità. Più precisamente, il lavoratore era stato licenziato a seguito di numerose assenze (anche brevi) per malattia le quali pur ripercuotendosi pesantemente sull’organizzazione dell’impresa e rendendo scarsamente utilizzabile la prestazione del lavoratore quando presente, erano comunque in misura inferiore al …
Legge di Bilancio 2023: quali novità per il mondo del lavoro
A cura di Federico Manfredi e Chiara Romeo Le novità più significative in tema di diritto del lavoro che la nuova Legge di Bilancio 2023 porta con sé si muovono su varie direttive: quota 103 per le pensioni, aumenta il limite di utilizzo del lavoro occasionale, un’importante detassazione dei premi di risultato, importanti misure a sostegno della famiglia e della genitorialità e dell’occupazione femminile, nonché una riforma importante del Rdc. Bisogna tenere presente che, ad oggi, è sì possibile inquadrare il disegno del Governo e le linee guida sulle quale intende muoversi, grazie al testo del disegno di legge di …
Fino a quando l’assenza può essere giustificata?
A cura di Angelo Di Gioia Fino a quando il lavoratore può inviare al datore di lavoro il certificato medico per giustificare la propria assenza per malattia? La risposta a tale domanda potrebbe sembrare agevole, dato che, di norma, i contratti collettivi, o, in mancanza, i regolamenti aziendali, dettano specifiche previsioni al riguardo, prescrivendo la trasmissione della certificazione medica entro il secondo o il terzo giorno di assenza. Una recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione (n. 33134 del 10 novembre 2022) ha esaminato la questione fornendo utili spunti di riflessione. La fattispecie esaminata dalla Suprema Corte è riferita al …
