Licenziamento e uso improprio del badge: quando è sproporzionato
La Corte d'Appello di Napoli ha dichiarato illegittimo il licenziamento di una lavoratrice per uso improprio del badge aziendale, ritenendolo sproporzionato rispetto alla condotta contestata. Pur accertando la violazione disciplinare, la Corte ha evidenziato che non vi erano stati danni per l'azienda né vantaggi indebiti e che il CCNL prevedeva una sanzione conservativa. Richiamando la sentenza n. 129/2024 della Corte Costituzionale, i giudici hanno confermato il diritto alla sola tutela indennitaria, escludendo la reintegrazione. …
Appalto di handling: ammesso l’uso dei palmari del committente
Il Tribunale di Latina, con la sentenza n. 1107/2026, ha escluso che l'utilizzo del software gestionale e dei palmari del committente da parte dell'appaltatore integri, di per sé, una somministrazione illecita di manodopera. Nei servizi di handling logistico, l'autonomia organizzativa dell'appaltatore si misura nella gestione delle risorse, nel coordinamento operativo e nell'assunzione del rischio d'impresa, non nella proprietà degli strumenti informatici utilizzati per l'esecuzione del servizio. …
Robot e AI: è giusto tassarli? La fiscalità dell’automazione
Il dibattito sulla robot tax nasce dall'esigenza di conciliare innovazione tecnologica e sostenibilità del sistema sociale. Se da un lato la tassazione dell'automazione potrebbe compensare la perdita di contributi derivante dalla sostituzione del lavoro umano, dall'altro potrebbe rallentare investimenti e competitività. La prospettiva più condivisa è quella di una riforma della fiscalità che redistribuisca parte dei benefici economici prodotti dall'IA, finanziando formazione, politiche attive del lavoro e welfare. …
AI e lavoro: le macchine, costano di più del lavoro dell uomo?
Le macchine possono richiedere investimenti iniziali superiori rispetto al lavoro umano, ma nel tempo spesso consentono alle imprese di ridurre i costi e aumentare l'efficienza. Il vero tema, però, non è sostituire le persone, bensì integrare l'intelligenza artificiale nei processi produttivi, valorizzando il ruolo centrale del lavoratore, come confermano l'AI Act europeo e le più recenti politiche sul lavoro. …
Controlli difensivi su email: licenziamento legittimo per conflitto di interessi
Il Tribunale di Pisa, con la sentenza n. 800/2026, ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa di una dipendente che aveva omesso di comunicare un potenziale conflitto di interessi derivante dal ruolo del figlio nel consiglio di amministrazione di una società fornitrice dell'azienda. …
Molestie e condotte improprie, il giudice valuta anche le dichiarazioni penali
La Corte d'Appello di Bologna, con la sentenza n. 450/2026, ha confermato l'illegittimità del licenziamento per giusta causa di un dipendente accusato di molestie e comportamenti vessatori nei confronti di un collega, ritenendo che le prove raccolte non fossero sufficienti a dimostrare la gravità degli addebiti. …
Appropriazione indebita e rivendita online di componentistica aziendale destinata allo smaltimento: per il Tribunale di Bologna il licenziamento è legittimo.
Condividiamo il commento alla sentenza del Tribunale di Bologna, a cura dell'Avv. Serena Previtali, sul tema della giusta causa di licenziamento in un caso di appropriazione e successiva vendita online di beni aziendali. La sentenza affronta temi di particolare interesse per imprese e operatori del diritto del lavoro: la valutazione della buona fede del lavoratore, il principio di proporzionalità della sanzione disciplinare e il requisito dell'immediatezza della contestazione. …
Giurisprudenza del lavoro: aggiornamento di luglio 2026
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un dipendente – che aveva svolto attività in favore della concorrenza – applicando l’art. 2105 c.c., che disciplina l’obbligo di fedeltà del prestatore di lavoro. …
Trasparenza salariale e robot umanoidi: il lavoro cambia, ma anche il modo di pagarlo
L'entrata in vigore della direttiva europea sulla trasparenza salariale e l'impiego di robot umanoidi nelle fabbriche Hyundai raccontano la stessa trasformazione: il lavoro sta cambiando rapidamente. Se da un lato la tecnologia automatizza molte attività, dall'altro emerge con ancora maggiore evidenza ciò che distingue l'essere umano dalle macchine: il bisogno di partecipazione, riconoscimento e coinvolgimento nelle decisioni che incidono sul proprio lavoro. In questo nuovo scenario il diritto del lavoro non dovrà limitarsi a regolare salari e tutele, ma accompagnare l'innovazione garantendo trasparenza, formazione, riconversione professionale e una distribuzione equa dei benefici della produttività. …
La Giurisprudenza di T&P – Giugno
Lo Studio ha recentemente ottenuto provvedimenti giudiziari in materia di: unico centro di imputazione del rapporto di lavoro, superiore inquadramento e licenziamento disciplinare. Condividiamo l’approfondimento a cura dell’Avv. Antonio Cazzella. La Corte d’Appello di Torino – ribadito l’onere del lavoratore di dimostrare l’esistenza di unico centro di imputazione del rapporto di lavoro (nella fattispecie i lavoratori avevano dedotto di appartenere ad un ramo d’azienda ceduto, composto da società costituenti un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro) – ha affermato che, ove venga accertata tale “unicità”, è onere del cessionario dimostrare la non appartenenza del lavoratore al ramo …
